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IL CENTRO STORICO DI LA MADDALENA

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I maddalenini fin dal ‘700 desideravano distinguersi dai paesini galluresi del nord Sardegna, dove si costruiva con granito a vista, senza decorazione né balconcini con le ringhiere in ferro battuto, infatti le case del lungomare del centro storico hanno le linee pure, precise, sono luminose, la maggior parte a due piani, sono intonacate e tinteggiate con i color pastello.

Tra i luoghi più importanti del centro storico troviamo la Colonna Garibaldi, Casa Zicavo, la piazza Garibaldi, il palazzo del Municipio, la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena con un piccolo museo diocesano e la piazza Umberto I. Se poi siete disposti a fare qualche scalino, potrete dirigervi nelle parti alte del centro storico per osservare la bellezza delle piccole case e scorgere piccoli spazi comuni e piazzette.

la Colonna Garibaldi e casa Zicavo, una a fianco all’altra. 

A fianco al Banco di Sardegna, all’ingresso del porto turistico, prima sorgeva una piramide con in cima una palla di cannone lanciata sulla città da Napoleone. Ora c’è  la Colonna Garibaldi. E‘ un obelisco di granito donato dalla Cava Francese alto 17 metri, che fu eretto nel 1907 per il centenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. A finanziare quest’opera furono il re Vittorio Emanuele III, il comune di La Maddalena, i commercianti locali ed altri. Il monumento è opera dell’architetto Alfredo Vizzotto. Il discorso inaugurale fu pronunciato davanti alla folla dal grande scrittore e poeta nuorese l‘avvocato Sebastiano Satta. 

La prima casa all’angolo sul lungomare, la sede locale del Banco di Sardegna dal 1978, era la casa di Giuseppe Zicavo, nato nell’arcipelago, maggiore generale e comandante del porto di Genova. Fu costruita nella prima metà dell‘800. La casa ha la pianta perfettamente quadrata. Era sollevata dalla piazza allora ancora sterrata dal largo basamento, perché sui tre lati aveva solo il mare. Solo a nord una sottile lingua di terra la legava al paese. Sul lato di ponente c’era il portone d’ingresso e attraverso una gradinata si poteva scendere direttamente al mare e in barca

Pillole di curiosità

Vi raccontiamo un piccolo particolare, che oggi potrebbe sembrare inverosimile: proprio sulla sinistra dove ora attraccano i traghetti, si fermava negli anni 40 anche la motonave che viaggiava sulla tratta Olbia – Civitavecchia. Allungava la sua corsa fino a La Maddalena, da dove ripartiva nel tardo pomeriggio. E non solo, arrivava anche il collegamento marittimo da Olbia, dopo aver fatto una sosta a Cannigione che era il porto di Arzachena. La Costa Smeralda non esisteva ancora e le strade del nord-est della Sardegna erano difficili da praticare.

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